lunedì 7 luglio 2008

Buon senso e vita di tutti i giorni

La nostra bella Italia (bella perchè ritengo ci siano poche nazioni con una così elevata concentrazione di bellezze naturali, culturali ed architettoniche) è purtroppo segnata da varie malattie e luoghi comuni di pensiero che ne pregiudicano gravemente la vivibilità.
Molte persone guardano e pensano a coloro che evadono le tasse come i veri furbi, li giudicano in gamba, spregiudicati, ma efficaci, dimenticando che se la tassazione è così elevata per chi la paga, forse tutti la pagassero potrebbe addirittura diminuire.
Nella stessa maniera si valuta con favore tutti coloro che "ciurlano nel manico", infinocchiando il proprio datore di lavoro e riuscendo a non svolgere la mansione per cui sono ricompensati, anche qui dimenticando che se determinati prezzi sono elevati dipende anche da coloro che non svolgendo la propria mansione aumentano i costi di produzione o commercializzazione.
Facciamo parte di un mercato globale e non sappiamo neanche i meccanismi base dei prezzi, ma sappiamo tutti ergerci a giudici di fronte alle teoriche malefatte di chi ci governa.
Forse i nostri problemi nascono soprattutto dall'ignoranza, dal non comprendere che la furbizia altrui diviene un nostro costo, che arricchirsi non è sbagliato, è sbagliato arrichirsi frodando o comunque truffando gli altri, ma anche percepire un compenso senza aver lavorato è una truffa dello stesso livello.

mercoledì 28 maggio 2008

Solidarietà e buon senso

Puo sembrare folle, ma ritengo che la solidarietà ad oltranza ed ad ogni costo non sia nè giusta, nè corretta, ma sia un'offesa al buon senso.
Mi spiego meglio.
Se ho una gamba rotta e voglio mettermi ad aiutare le nonnine ad attraversare la strada, non sono un boyscout, sono una persona stupida!
Sento con frequenza allarmante la richiesta di aiuti per chiunque abbia dei problemi e venga in qualche modo considerato diverso, ma questo viene nella difesa delle minoranze dimenticando totalmente le maggioranze.
Il passato governo Prodi ha passato mesi a discutere se fare o meno i DICO, come farli, etc. etc. intanto tutti gli altri italiani perdevano progressivamente potere d'acquisto, il costo dei carburanti saliva alle stelle, le rate dei mutui diventavano insostenibili per un gran numero di famiglie; forse era meglio scegliere delle priorità diverse, non dimenticando la problematica dei conviventi, ma risolvendo prima i problemi di tutti gli altri o per essere più precisi della maggioranza.

Percezione soggettiva e realtà

Se a 2 persone che assistono alla stessa scena, di qualsiasi tipo, viene chiesto di raccontarla, ci troveremo 2 narrazioni similari, ma sicuramente diverse.
Ognuno di noi percepisce ed interagisce con il mondo in modo personale e soggettivo ed allora ecco che la realtà diviene un'opinione a prescindere da qualsiasi buon senso.
Anche le informazioni che riceviamo sono comunque mediate da chi ce le fornisce, anche se si tratta del più onesto dei cronisti, l'opinione e la soggettività del narratore trasformano il racconto.
Se vi è mai capitato di dirimere una disputa tra bambini, vi sarete accorti che con frequenza le argomentazioni portate da una o dall'altra parte sono come oro colato, ma teoricamente la verità è una sola: come fare a riconoscerla ?

Medicine "Alternative" ?

A cadenza regolare troviamo notizie di persone decedute a causa dell'appandono delle terapie "convenzionali" a favore di medicine "alternative".
Forse il problema non è così semplice come ci viene presentato.
Innanzi tutto occorrerebbe stabilire cosa siano le medicine "alternative": fitoterapia, aromaterapia, agopuntura, erboristeria, etc. etc. sono sistemi di cura adottati dall'uomo da alcune migliaia di anni e soppiantate nella società moderna da nuovi sistemi di cura basati principalmente su farmaci di origine sintetica.

Forse si può arrivare a pensare che fino alla nascita della farmacopea chimica, le persone siano guarite soltanto per un enorme effetto placebo, ma ci si scontrerebbe con la realtà dei fatti.
Io non credo che esista una medicina "convenzionale" e delle medicine "alternative", credo che la natura e la chimica mettono a disposizione del medico una vastità incredibile di prodotti che possono aiutarlo a farci ritrovare la salute, ma è indispensabile che la sua conoscenza, la sua esperienza ed infine la sua umiltà lo portino a cercare il rimedio più corretto per guarire.

Purtroppo l'avidità ed a volte l'ignoranza, hanno portato non pochi a pensare di adattare il malato alla medicina che si conosce, invece di ricercare la medicina in base al malato.
E' come se un meccanico decidesse di cambiare tutti i bulloni di una macchina perchè lui ha soltanto una chiave per aprirli.

Fino a quando non riporteremo il malato e non la malattia, al centro della nostra attenzione, vedremo sempre conflitti di idee e di opinione assolutamente sterili, che non potranno migliorare la salute di nessuno.