mercoledì 9 maggio 2012

Falso "buonismo"

"La crisi sta uccidendo", "La crisi ferma l'economia", "La crisi mette in ginocchio"
Da mesi sento ripetere frasi come queste, ma quando lo stato sperpera i soldi pubblici per le più stravaganti follie, quando molti imprenditori considerano i bilanci un gioco di numeri, quando chi lavora considera lo stipendio l'unico motivo del proprio agire non posso immaginare altra conseguenza.
Nessuno si scandalizzava più di tanto a sentire che venivano spese cifre esorbitanti in progetti inutili, oppure quando un manager riceveva buonuscite stellari dopo aver fatto fallire un'azienda, oppure ancora che un lavoratore passava il suo tempo a fare la spesa, ma adesso la colpa è della Crisi. La crisi è soltanto la conseguenza di uno stile di vita e gestione del lavoro e delle imprese in cui non ci sono più Grandi obbiettivi ed ideali, ma soltanto la bramosia sfrenata del denaro.
Molti che ora si lamentano delle tasse, prima le hanno semplicemente evitate, molti che si lamentano della stretta creditizia prima hanno considerato i bilanci (aziendali o familiari) come semplici elenchi di numeri messi a caso per compiacere questo o quello. Quando inizieremo a considerare gli errori commessi e soprattutto a correggerli ?
Non esistono "diritti acquisiti" esistono diritti ed esistono doveri, non consigli, ma DOVERI cose che bisogna fare e, per citare il Codice Civile, fare con il buon senso del buon padre di famiglia.

sabato 5 maggio 2012

Sintesi

Sii impeccabile con la parola 
Non prendere nulla in modo personale
Non supporre nulla
Fai sempre del tuo meglio

Vorrei che queste frasi fossero scaturite dalla mia mente, ma non è così. Sono i "Quattro accordi" di Don Miguel Ruiz. Sono semplici, forse appaiono banali, ma contengono tutto ciò che c'è da sapere, soprattutto tutto ciò che c'è da fare per migliorare questo strano mondo in cui viviamo.
Ho letto tanti libri che non ricordo nemmeno i titoli, molti sono passati come fiumi di parole davanti ai miei occhi e davanti alla profondità di queste quattro frasi mi sembra di non aver compreso nulla.
Ira, rabbia, risentimento diventano semplicemente insensati, inutili e soprattutto futili.

giovedì 15 luglio 2010

Priorità

Il buon senso dovrebbe indirizzare l'operato di chiunque verso ciò che è realmente importante ed attribuire a questa attività la massima priorità.
Mi chiedo se la legge sulle intercettazioni sia oggi una priorità, ma ancora di più mi chiedo se chi è all'opposizione non riesca a scorgere altre problematiche di maggior interesse e soprattutto di maggior importanza.
Quando una legge sta per essere varata o almeno discussa riesco a percepire dai mezzi di comunicazione esclusivamente plausi e critiche dirette, sembra quasi che il concetto di critica costruttiva sia stato dimenticato dalla nostra politica.
Per critica costruttiva intendo l'insieme di due fattori:
1) valutazione oggettiva dell'altrui operato
2) in caso di contrarietà PROPOSTA di operati alternativi concreti
E' facile dire: "Così non va bene" e poi snocciolare tutta una serie di valori sociali ovviamente condivisi, più complicato mi sembra dire "Così non va bene per queste ragioni, occorrerebbe fare in quest'altra maniera".
Forse non sono capace a sentirle queste critiche costruttive, forse più semplicemente non vengono neanche espresse.

giovedì 11 febbraio 2010

Soluzione alla crisi

Sento in continuazione parlare di crisi economica, di calo dei consumi e di necessita di ripresa degli stessi, ma mi domando se non sarebbe più sensato utilizzare questa crisi per dare una svolta al nostro tipo di economia.
Forse occorrerebbe iniziare cambiando le persone che ci hanno portato a questa situazione, ma prima ancora bisognerebbe cambiare i nostri obbiettivi.
Il benessere non è legato ad un sempre maggior guadagno, ad una sempre maggiore capacità di spesa, ma ad un miglior utilizzo delle nostre capacità economiche.
A cosa serve incrementare gli stipendi ed i compensi se poi non si ha il tempo di vivere. Personalmente preferirei guadagnare sempre la stessa cifra, ma avere più tempo da dedicare ad altre mansioni (o semplicemente alla mia famiglia) che non siano soltanto il lavoro; quantomeno sarebbe interessante che una maggior responsabilità di tutti nel fare il proprio lavoro implicasse minori perdite di tempo, inseguimento di soluzioni dovute alla riparazione delle altrui "male fatte".
Impareremo a puntare alle cose che valgono o continueremo a farci convincere da questa società consumistica che il possedere è più importante dell'essere.